Facebook sotto attacco hacker….migliaia di utenti inguaiati

ottobre 30th, 2009

Giorni fa vi avevamo consigliato di prestare attenzione alle applicazioni di Facebook, ora la vs attenzione dovra essere indirizzata  alla posta in FB e in generale a tutte le mail che riceviamo.
Sembra infatti, che in queste ultime ore un massiccio attaco basato su bot stia colpendo gli utenti del più famoso social network Facebook, con oltre 700.000 persone che hanno ricevuto messaggi fasulli che segnalavano la reimpostazione delle password.
L’attacco, sembra iniziato lunedì pomeriggio, spiega il fornitore di soluzioni di sicurezza Cloudmark, mira agli utenti Facebook con messaggi che affermano che le password Facebook dei destinatari sono state annullate come misura di sicurezza.

I messaggi, che hanno oggetti quali “Facebook Password Reset Confirmation”, includono un allegato in formato .zip, che stando al messaggio dovrebbe contenere la nuova password.

Il file allegato include un Trojan downloader, chiamato “Bredlab” da alcune società di antivirus, e “Bredolab” da altre aziende di sicurezza informatica.

Il downloader  vi farà trovare ivasi da una varietà di malware, da server di hacker, inclusi software di sicurezza fasulli, o “scareware” e installano il codice di attacco e applicazioni antivirus false sui nostri pc compromessi, quindi occorre prestare la massima attenzione alle mail ….come occorre non isciversi a gruppi che vogliono solo carpire le vs.credenziali di amicizia….e in Facebook sappiamo esserne colmo.

Fonte Computerworld

Attenti all’uso delle applicazioni di Facebook….

ottobre 16th, 2009


Già sapevamo degli account violati, ora pare che l’attenzione dei male intenzionati sia rivolta ai software residenti sul social network appunto Facebook, che vengono sfruttati per diffondere un exploit di vulnerabilità Adobe ( in parole povere cosi facendo rendono la nostra postazione informatica veicolo di aggressione sia ad essa che alla rete intera).

A lanciare questo allarme sono i laboratori di AVG.

Diverse applicazioni Facebook sono state compromesse e cercano di attaccare i computer dei visitatori del sito sfruttando delle vulnerabilità Adobe non ancora risolte. Se non è una novità l’haching contro account Facebook “questa è la prima volta che ho visto delle applicazioni Facebook” prese di mira, spiega Roger Thompson, chief research officer di AVG, il quale aggiunge che la società ha tracciato diverse applicazioni Facebook violate fino a un sito russo che sembra sfruttarle per lanciare attacchi contro i computer delle vittime basandosi sulle vulnerabilità non risolte di software Adobe.

AVG consiglia agli utenti Facebook di non visitare le applicazioni compromesse finché non saranno state “ripulite”. Esse includono, tra le altre, CityFireDepartment, MyGirlySpace, Ferraritone, Mashpro, Mynameis, Pass-it-on, Fillinthe e Aquariumlife,  e molte altre fra le piu usate dai frequentatori di FB….

L’attacco “utilizza un exploit su Adobe che, se non si è corretta la vulnerabilità, viene inizialmente installato come antispyware fasullo ma probabilmente anche come Trojan”, continua Thompson.
AVG ha informato direttamente Facebook della scoperta notando però che non è semplice identificare chi manutiene ogni applicazione residente sul social network
Fonte Network world on line

LA FALLA DI SNOW-LEOPARD…….CANCELLA TUTTI I DATI

ottobre 14th, 2009

snowleopardRTM

LA FALLA DI SNOW-LEOPARD CANCELLA TUTTI I DATI

C’è una falla nel sistema operativo Apple Snow Leopard rilasciato lo scorso agosto.
Passando dall’account ospite a quello principale (quando si utilizza il computer in modalità multiutente) può succedere che il sistema cancelli tutti i file degli utenti, compresi
naturalmente documenti, musica e foto.
“Siamo al corrente del problema – hanno risposto alla Apple – che si verifica in un numero estremamente limitato di casi, e stiamo lavorando alla soluzione”. Probabilmente a breve Apple rilascerà un aggiormento in grado di tappare la falla.

Snow Leopard e’ stato lanciato a fine agosto. Secondo le rilevazioni di Net Applications, il 30 settembre il sistema era installato su circa l’1% di tutti i computer esistenti al mondo.