Microsoft sta studiando la possibilità di “infettare” con virus “buoni” i pc

Come per i vaccini che altro no sono che pozioni di virus infettivi, l’arma segreta per combattere i virus che infettano i computer potrebbe
essere in futuro un virus ‘buono’, che trasmette gli antidoti con la
stessa velocità con cui si propaga l’infezione.

sta studiando la possibilità di “infettare” con virus “buoni” i pc degli utenti.

Il metodo è allo studio
della Microsoft, come riportato da un’articolo della rivista New Scientist.

Secondo le intenzioni dei ricercatori, l”epidemia buona’ dovrebbe
favorire la diffusione nella rete delle cosiddette ‘patch’, cioé righe
di codice che correggono i ‘buchi’ presenti nei programmi usati
normalmente, come Office, che vengono sfruttati come ‘porte’ per
penetrare nei computer.

Proprio i virus (anche nella
definizione comprende diversi tipi di ‘malware’) che attaccano i
‘buchi’ dei programmi sono la minaccia più seria nel Web, secondo un
rapporto pubblicato recentemente dall’Ibm.

Questi virus cercano le
imperfezioni e vi si installano, nascondendosi agli antidoti comuni e
facendo da ‘porta di ingresso’ per chi li ha disseminati.

Fonte Ansa

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Scritto da il feb 15 2008. Registrato sotto Curiosità, Sicurezza informatica. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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Gli esperti di sicurezza non sono stati sorpresi dall'utimo avvertimento del FBI, nel quale denuciava che più di 1 milione di numeri di carte di credito sono stati rubati da siti e-commerce negli ultimi 12 mesi, da cracker che hanno approfittato di un buco che avrebbe potuto essere patchato con il software. Secondo sempre questa segnalazione la maggior parte del lavoro sporco è stato svolto dal "hacking organizzato " gruppi in Russia e Ucraina. Molti ragazzi dell'Europa orientale sono tra i cracker informatici e gli hacker i più abili al mondo. Con comprovate competenze i cracker russi anche se con capacità di calcolo molto limitato possono fare cose incredibili, Microsoft nel 2000 scopri che la sua rete era stata violata con un attaco compiuto con un personal computer e una connessione dial-up a Internet, è ha ammesso che il cracker aveva probabilmente avuto piena visione ai progetti software in fase di sviluppo,ripercorrendo la strada a ritroso sembra che l'attacco sia partito da un indirizzo di un hotel in San Pietroburgo, Russia.

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